*** IL CARMINE ***
A Nicosia ha sede anche uno
dei pochi Santuari Mariani
esistenti in Italia: il
Santuario della Madonna del Carmelo.
Nel 1929, per dare spazio ad un
edificio scolastico, la Chiesa del
Carmine, proprietà del Comune di
Nicosia, fu privata del prospetto
seicentesco e della porzione anteriore.
Dopo tale mutilazione del 1929,
la Chiesa presenta un modesto
prospetto laterale, cui dà risalto
il nuovo campanile, in
stile romanico moderno, dotato di un
concerto di campane ad
avviamento automatico. Il sontuoso
altare barocco, semidistrutto
fu perfettamente restaurato
dallo scultore G.Finocchiaro di
Acireale ed arricchito di un
moderno tabernacolo.
Il Crocifisso in bronzo
dell'Altare Maggiore, opera
dello scultore Ennio Tesei di Roma,
è simbolo della Redenzione:
mostra il peccatore che erige la
Croce, formata da una vite
e guarda ansioso il Cristo che apre
le braccia di Misericordia
all'umanità redenta.
A sinistra dell'Altare Maggiore,
si può ammirare il quadro di
L'ornamentazione della
S.Simone Stock, tela della pittrice
Maria Pia Rallo di Catania,
che raffigura la Vergine, avvolta
di splendore celeste, che
porge l'Abito Carmelitano al Santo
dal volto soffuso di mistica
gioia, mentre dalla bifora della
cella si scorge la pallida
luce notturna. A destra, invece,
il quadro di S. Elia, altra tela
della Rallo, che, in un luminoso
panorama, ricostruisce
l'episodio biblico della nuvoletta,
da cui trae origine la devozione
alla Madonna del Carmelo.
Incerte le notizie sul Carmelo
di Nicosia, perchè l'archivio è
andato distrutto. Era uno dei più
antichi Conventi Carmelitani della
Sicilia. L'antica chiesa
esistente nel 1125, era dedicata
all'Annunziata, di cui
si conserva l'artistico gruppo
di Antonello Gagini.
Tela della pittrice Rallo, come
quelle dell'altare,
è anche il quadro di S.Teresa
del Bambino Gesù.
Opera originale di M.Pia Rallo
anche la Via Crucis.
Ogni stazione raffigura il volto
di Cristo che esprime il particolare
momento del doloroso Viaggio.
Per la sagrestia,sullo schema di
scaffali preesistenti,
lo scultore Salvatore Caruso di
Gangi ha costruito
un complesso armonico di armadi
in noce, con
ante snodabili e rilievi finemente
lavorati.
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